Piano d'Impresa
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- Creato Sabato, 05 Aprile 2008 12:46
- Ultima modifica il Giovedì, 26 Gennaio 2012 15:42
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IL PIANO D'IMPRESA ovvero IL "BUSINESS PLAN"
Business Plan, ovvero il Piano d´Impresa, è un documento che rappresenta ed analizza il "progetto imprenditoriale".
E´ uno strumento da predisporre ancor prima ancora di iniziare qualsiasi attività imprenditoriale e permette di evitare errori e di sostenere costi e rischi inutili.
Il business plan non è riservato solo alle nuove imprese: anche chi ha già un´attività dovrebbe utilizzarlo ogni volta che decida di avviare un nuovo progetto, ad esempio la realizzazione di un nuovo prodotto, l´offerta di un nuovo servizio aggiuntivo, l´ingresso in un nuovo segmento di mercato.
A COSA SERVE?
Il business plan serve a documentare la validità di un´idea imprenditoriale, in termini di potenzialità e prospettive e rispetto ad un territorio preciso.
In particolare il piano d´impresa è uno strumento che: permette di verificare la reale fattibilità dell´iniziativa imprenditoriale dal punto di vista commerciale, economico e finanziario; rappresenta un´utile guida operativa per i primi periodi di gestione; rappresenta un biglietto da visita indispensabile per presentare l´impresa ai potenziali finanziatori.
Sempre più spesso banche e i enti finanziatori tengono conto per le loro decisioni di finanziamento della presentazione di un buon business plan. Il piano d´impresa permette di rispondere ad una serie di domande: chi è l´imprenditore? dove sta andando? ha le capacità per arrivarci? cosa e come farà per arrivarci?. Saper rispondere a queste domande, che a prima vista possono apparire scontate, implica che l´imprenditore ha le idee chiare circa tutti gli aspetti essenziali del progetto che intende realizzare.
Mettere per iscritto le proprie idee consente allo stesso mprenditore di valutare con obiettività e senso critico l'impresa nella sua interezza.
CHI LO LEGGE?
Destinatari del piano d´impresa sono l´imprenditore, che deve fare chiarezza sulla sua idea imprenditoriale, i potenziali clienti e i fornitori, ed infine i potenziali finanziatori. Tra i finanziatori assumono un ruolo centrale gli istituti di credito e gli enti pubblici.Anche in Italia è ormai consuetudine la redazione di un business plan per la presentazione di istanze di finanziamento agevolato previste da leggi regionali, nazionali e comunitarie.
LE PARTI DI UN BUSINESS PLAN
Tuttavia un business plan si compone di almeno tre parti fondamentali e di una sintesi del progetto, posta normalmente all´inizio del piano d´impresa, il cosiddetto sommario esecutivo
Sommario esecutivo
Èuna sintetica espressione di tutti gli elementi del business plan.
Per comodità è compilato al termine dell´intero processo di stesura, perché solo allora si ha una panoramica complessiva del progetto.Normalmente il sommario esecutivo è riportato in apertura, soprattutto nel caso in cui il piano serve per una presentazione a terzi (ad esempio potenziali finanziatori), in quanto rappresenta un´utile e sintetica introduzione.
L´imprenditore e l´idea
La prima parte ha carattere introduttivo e deve, sinteticamente, chiarire come è nata l´idea imprenditoriale, come si è sviluppata, quali sono i suoi contenuti.
Il progetto deve inoltre fornire un profilo significativo del titolare: devono pertanto essere messe in evidenza quelle che sono le qualità personali e professionali dell´imprenditore, che costituiranno i punti di forza per il successo dell´iniziativa, le sue capacità tecniche, le sue doti organizzative, la sua propensione al rischio, le eventuali precedenti esperienze lavorative nel settore o in settori analoghi.
Chi-cosa-dove-come
Segue una seconda parte in cui l´imprenditore deve fornire un quadro chiaro e convincente di quello che vuole fare, e di come e di dove lo vuole fare.
Dovrà quindi fornire una descrizione dettagliata riguardante:
CHI: i soggetti che portano avanti il progetto;
COSA: ossia il prodotto o il servizio che si va ad offrire;
DOVE: il luogo, la fabbrica, lo studio, l'ufficio;
COME: come si arriva a realizzare l'idea imprenditoriale;
Questa parte del piano di impresa deve dimostrare la fattibilità dell'idea imprenditoriale, deve giustificare la sua presenza nel territorio, la disponibilità dei mezzi necessari, le capacità professionali e quindi descrivere nel corso degli anni la pratica realizzazione in termini di
- costi,
- fatturato,
- punto di pareggio,
- utile o perdita di esercizio,
- un piano degli investimenti che si ritiene necessari per ciascun esercizio.
Almeno per il primo anno di attività andrebbe indicata una previsione mensile dei flussi di cassa, la quale costituisce un´utile elemento di valutazione della liquidità della futura impresa.
È importante che tutte le parti del business plan siano coerenti tra loro.
In particolare i dati inseriti nella parte economica devono essere realistici e devono essere supportati dalle considerazioni fatte nella parte descrittiva.
COME REDIGERLO
La redazione di un buon business plan richiede un certo impegno, anche in termini di tempo. È importante sottolineare che la redazione del business plan deve essere seguita dall´imprenditore stesso.
Questo perché:
1. la stessa fase di redazione del business plan è utile all´imprenditore per "chiarirsi le idee";
2. per la redazione della parte descrittiva è necessaria una conoscenza approfondita dell´idea imprenditoriale o dell´impresa esistente e del progetto;
3. per la redazione della parte economica, l´apporto dell´imprenditore è fondamentale, in quanto è l´unico in grado di fare previsioni realistiche, in particolare relativamente ai ricavi.
Nelle prime pagine, oltre al sommario indice, è consigliabile inserire una presentazione sintetica del progetto in grado di stimolare l´interesse del lettore. Sia sulla copertina, sia nelle pagine interne si dovrebbero riportare titolo, la denominazione dell´azienda e la data.
È consigliabile inoltre fare attenzione anche al lato estetico del piano d´impresa. Gli eventuali soci e anche i finanziatori sono, infatti, più ben disposti a leggere un business plan curato, senza errori di battitura, ortografia, grammatica.
Una buona cura formale e grafica crea subito una buona impressione e quindi un atteggiamento favorevole alla lettura.


