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Codice Privacy


Dlgs 196/2003 -Codice della Privacy- - Il Decreto Legislativo del 30 giugno 2003 nr 196 noto come "codice della privacy" garantisce e tutela l'interesse legittimo del singolo cittadino alla riservatezza e all'oblio.

Sono due concetti basilari nel moderno "villaggio globale" che segnano il mutamento irreversibile del corretto senso civico, la non comprensione di quanto epocale sia il mutamento culturale è fonte di malessere tra coloro che devono sopportare l'onere e l'applicazione pratica della normativa. Proviamo a capirci con qualche esempio.Ancora ad oggi è considerato utile ed opportuno osservare chi entra in casa del vicino, invece è un comportamento che sempre più persone ritengono scorretto: il cittadino ha diritto a che i suoi ospiti non vengano "censiti" dal vicino di casa.Il mutamento di valore del medesimo comportamento è facile da comprendere, in passato osservare l'ospite ed identificarlo era funzionale ad una comune e vicendevole "sorveglianza" che infondeva sicurezza e una tale notizia, anche volendola diffondere, raramente usciva dallo stesso 'isolato, oggi al contrario la sicurezza si risolve con un sistema di allarme mentre con una e-mail o un sms il "comune pettegolezzo" fa il giro del mondo in pochi secondi. Un altro esempio è la decisione del Garante in merito ai sacchetti della spazzatura: è stato chiarito che ai fini della tutela della privacy i Comuni non possono imporre i sacchetti trasparenti per "verificarne la correttezza del contenuto".I motivi della sentenza sono da ricercare nel mutamento sociale, istituzionale ed economico; Lo sviluppo, anche caotico, dei servizi comunali e il loro affidamento a terzi fa si che lo stato sempre più spesso "deleghi" le sue funzioni ad enti e società private e non, le quali in modo sistematico operano in sinergia con altre società di altro tipo e con altri fini, quindi il garante ha rilevato che il "l'informazione contenuto del sacchetto" opportunamente trattato ha acquisito un valore economico importante e come tale dato venga registrato, catalogato, elaborato, utilizzato e perfino venduto. Altro esempio: le società che erogano prestiti al consumo aderiscono a banche dati centralizzate, spesso capita che il mancato pagamento di una sola rata di prestito registrata nel database centrale fa si che l'utente venga catalogato come "cattivo pagatore" con conseguente esclusione dall'accesso ad altre tipologie di prestiti e finanziamenti a volte senza limiti geografici o temporali. Ma come e perchè tale mutamento culturale ha dato luogo al Dlgs 196/2003? e perchè esso interessa il mondo del lavoro, delle imprese, delle associazioni, delle cooperative, degli enti pubblici? a quali rischi vanno incontro tutte le imprese e tutti gli enti? è sufficiente il DPS per essere al riparo dai rischi? e quali sono i rischi? Oggi sul "mercato" esistono diverse opzioni possibili, il DPS può essere realizzato anche in proprio, non è difficile trovare in rete spunti e modelli, ma per andare oltre, per ricondurre il rischio "privacy" al minimo fisiologico è consigliabile affidarsi a professionisti coscienzosi e preparati che analizzano l'intera azienda, i suoi comportamenti, le modalità di comunicazione con l'esterno, dedicano la debita attenzione alle problematiche peculiari del singolo caso. Il nostro studio presta la propria consulenza professionale a coloro (Enti, Aziende, Artigiani, Società, Cooperative, Associazioni) che intendono adeguarsi allo spirito della legge e che in base ad una corretta analisi sono disposti a porre in essere, dove necessario, tutte le modifiche strutturali, organizzative e comportamentali atte a ridurre al minimo fisiologico il rischio conseguente alla conservazione ed eventuale sottrazione, distruzione o perdita dei dati.   In queste pagina trovate una raccolta di documenti interessanti ed utili per quei cittadini europei e non che trovandosi nel nostro paese hanno necessità di conoscere i loro diritti e doveri.